22 Luglio 2016

Statuto

Art. 1 – Costituzione

1) E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata CORPO DI PROTEZIONE CIVILE ALBERTO DA GIUSSANO, che in seguito sarà chiamata “Organizzazione”. Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, l’Organizzazione è costituita in conformità al dettato della Legge 266/91, la quale le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato“, e le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). La qualificazione di “Organizzazione di Volontariato“ con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
2) I contenuti e la struttura dell’Organizzazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Organizzazione stessa.
3) L’organizzazione ha durata illimitata, è aconfessionale e apartitica.
4) L’Organizzazione ha sede a Legnano in Via Venezia n° 109, codice fiscale n.° 92035580155.
5) Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sessioni staccate anche in altre località.

Art. 2 – Scopi

L’Organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri Soci, opera nel settore delle attività di Protezione Civile nelle forme e nei modi previsti dalla L. 24.2.1992, n. 225 ed ai sensi del D.P.R. 21.9.94 n. 613, in casi di calamità.
Opera per la previsione, la prevenzione, e la gestione ed il superamento delle emergenze.
Opera per la tutela e la valorizzazione del territorio, della natura e dell’ambiente.
Opera per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale che si concretizzano nelle finalità indicate nel successivo articolo 3.
Promuove e coordina iniziative di responsabilizzazione civica, di moralizzazione, di tolleranza e pacifica convivenza tra gli uomini, indipendentemente da diversità di opinioni, ideologie, lingua, cultura e razza.
Coopera con Enti, od Istituzioni pubbliche e private e con altre organizzazioni di volontariato, per il migliore perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto nel rispetto delle reciproche autonomie, esperienze e ruoli.
In particolare l’Organizzazione riconosce l’importanza dell’unità del Volontariato, quale fattore fondamentale per la massima efficacia ed efficienza del Servizio di Protezione Civile.
Per questo l’Organizzazione si impegna ad incentivare la reciproca collaborazione tra le Associazioni/Gruppi presenti sul territorio sia per le attività di formazione, di addestramento ed esercitative, sia in occasione dei grandi eventi e nelle emergenze. Ciò in una visione di insieme con i Comuni Limitrofi, con quelli della Provincia, della Regione e dell’interno sistema Nazionale di Protezione Civile.

Art. 3 – Finalità

1) L’Organizzazione, in conformità all’atto di costituzione e agli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità, in relazione alle comprovate competenze dei propri volontari:
a. logistica / gestionale;
b. unità cinofile;
c. subacquei e soccorso nautico;
d. interventi idrogeologici;
e. antincendio / boschivo;
f. tele-radiocomunicazioni;
g. nucleo di pronto intervento di cui all’art’art. 6, comma 2 della l.r. 16/2004;
h. impianti tecnologici e servizi essenziali;
i. sanitaria;
j. ambientali;
k. soccorso alpino;
l. speleologia;
m. unità equestri.
Altre finalità perseguite hanno carattere educativo e pratico, anche con la partecipazione a prove di simulazione organizzate dalle Autorità competenti;
2) Al fine di svolgere le proprie attività, l’Organizzazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri Soci, collaborando anche con enti pubblici e privati.
3) L’Organizzazione non svolge attività diverse da quelle precedentemente indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 – Soci dell’Organizzazione

1) Il numero dei soci è illimitato. Essi si suddividono nelle seguenti categorie.

a) Soci Fondatori, coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione dell’Organizzazione.
b) Soci Operativi, coloro che dispongono di attestato di superamento del corso base per volontari di protezione civile e prestano la loro opera personale in modo gratuito e continuativo.
c) Soci Sostenitori, coloro che non partecipano attivamente alla vita dell’Organizzazione ma forniscono esclusivamente un sostegno economico all’Organizzazione stessa. Tali Soci non hanno diritto di voto e, non operando, non sono coperti dalle forme assicurative previste dall’Organizzazione.
d) Soci Onorari, coloro che hanno fornito un particolare e riconosciuto contributo alla vita dell’Organizzazione. Tali Soci non hanno diritto di voto e, non operando, non sono coperti dalle forme assicurative previste dall’Organizzazione.

2) Criteri di ammissione dei Soci Operativi.

2.1 Possono essere ammessi come Soci tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e ne fanno richiesta. Le domande di ammissione devono essere accolte dal Consiglio Direttivo.
Le domande, oltre alle informazioni anagrafiche, titoli di studio, informazioni professionali e formative, e all’indicazione della categoria “Socio Operativo”, devono contenere quali condizioni essenziali per l’accettazione della candidatura i seguenti documenti:
– la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, con la quale l’aspirante socio dichiara sotto la sua responsabilità di non aver riportato condanne penali e di non essere sottoposto a procedimento penale;
– il certificato medico che attesti la sana e robusta costituzione dell’aspirante volontario.
2.2 Ogni socio che intende essere Socio Operativo, se accettato dal Consiglio Direttivo, deve superare il periodo di prova di sei mesi, al termine del quale il Consiglio Direttivo deve deliberare l’accettazione o il rifiuto della candidatura.
2.3 L’ammissione decorre dalla data di accettazione del Consiglio Direttivo dell’Organizzazione, che deve prendere in esame la domanda dell’aspirante nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione dell’istanza, decidendone l’iscrizione nel registro dei Soci all’Organizzazione
2.4 Nella domanda di ammissione, l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto e i Regolamenti dell’Organizzazione.
2.5 L’Organizzazione, pur fondando le proprie attività sull’impegno volontario e gratuito dei propri Soci, può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo, ai sensi e nei limiti fissati dalla Legge dell’11.08.1991 n. 266, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da essa svolte.
2.6 Il Consiglio Direttivo può accogliere l’adesione di persone giuridiche nella misura consigliata di un solo rappresentante designato con apposito atto dall’Associazione, dall’Ente e/o dall’Istituzione interessata.
2.7 Non possono essere riammessi volontari che nel passato hanno presentato dimissioni o sono stati esclusi a seguito di: contrasti con il Consiglio Direttivo, contrasti con gli scopi statutari, violazione degli obblighi statutari, inosservanza del Regolamento Interno, motivi comportamentali.

3) Criteri di esclusione dei Soci Operativi.

3.1 L’esclusione dei Soci Operativi vengono deliberate dal Consiglio Direttivo o insindacabilmente dal Presidente qualora egli ravvisi in concreto che il comportamento del volontario possa mettere a repentaglio la sicurezza legale del Presidente stesso e/o l’immagine dell’Organizzazione. Ad eccezione del quest’ultima insindacabile decisione del Presidente, è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea dei Soci, che deve deliberare sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
3.2 I Soci cessano di appartenere all’Organizzazione:

➢ per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;
➢ per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
➢ per persistente violazione degli obblighi statutari e/o per inosservanza del Regolamento Interno;
➢ per gravi motivi comportamentali;
➢ per dimissioni volontarie. In tal caso, il Consiglio Direttivo si riserva l’accettazione della lettera di dimissioni in relazione alle motivazioni presentate, verificando le eventuali reali motivazioni ed effettuando colloqui con il diretto interessato. A insindacabile delibera del Consiglio Direttivo, le dimissioni possono essere respinte, ad esempio se usate dal volontario per sottrarsi da assunzioni di responsabilità verso l’Organizzazione;
➢ per sopraggiunte insufficienti condizioni fisiche e/o psicologiche comprovate da referti medici o, in loro mancanza, dal giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo valutato lo stato fisico-psichico del socio;
➢ per decesso.

4) L’iscrizione e la cessazione dei Soci Sostenitori e dei Soci Onorari è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 – Diritti e Doveri dei Soci

1) I Soci possono essere chiamati da delibera del Consiglio Direttivo a contribuire alle spese straordinarie annuali dell’Organizzazione e/o a sanare perdite economiche quando compromettano la stabilità dell’Organizzazione stessa. Il contributo a carico dei Soci non ha carattere patrimoniale.
2) I Soci sono chiamati al versamento obbligatorio annuale per il rinnovo dell’iscrizione all’Organizzazione. Il Consiglio Direttivo decide la quota per l’anno successivo entro la fine dell’anno in corso. Detto non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio.
3) I Soci hanno il diritto:

➢ di partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento del contributo, e di votare direttamente o per esplicita delega scritta;
➢ di conoscere i programmi con i quali l’Organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
➢ di partecipare alle attività promosse dall’Organizzazione;
➢ di usufruire di tutti i servizi dell’Organizzazione;
➢ di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

4) I Soci hanno l’obbligo di:

➢ osservare le norme del presente Statuto, dei regolamenti e le deliberazioni adottate dagli Organi sociali;
➢ versare il contributo stabilito dall’Assemblea;
➢ svolgere le attività preventivamente concordate relativamente alla tipologia di socio indicata nell’Art.4 del presente Statuto;
➢ mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Organizzazione;
➢ rinnovare sotto la propria responsabilità il certificato medico di sana e robusta costituzione in casi di sopraggiunti problemi fisici e/o di salute;
➢ presentare al rientro da assenza per malattia o riabilitazione fisica, certificato medico che attesti la piena idoneità del socio ad assumere compiti operativi.

5) Le prestazioni fornite dai Soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario.
Ai Soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni criteri e parametri validi per tutti i Soci, preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo e/o dal Presidente.
6) Le attività dei Soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Organizzazione.

Art. 6 – Organi sociali dell’Organizzazione

1) Organi sociali dell’Organizzazione sono:

➢  l’Assemblea dei Soci;
➢  il Consiglio Direttivo;
➢  il Presidente.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti Collegi di controllo e garanzia:

➢ il Collegio dei Revisori dei Conti;
➢ il Collegio dei Garanti.


Art. 7 – Assemblea dei Soci

1) L’Assemblea è costituita da tutti i Soci all’Organizzazione.
2) L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente dell’Organizzazione.
3) La convocazione è fatta in via ordinaria, per iscritto, almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessario per le esigenze dell’Organizzazione.
4) La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 2 componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei Soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
5) L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

➢ l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo;
➢ l’approvazione della relazione di attività e del bilancio consuntivo dell’anno precedente;
➢ l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
➢ la revoca dell’intero Consiglio Direttivo o del singolo componente.

Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono:

➢ eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
➢ eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
➢ eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
➢ approvare gli indirizzi e il programma del Consiglio Direttivo;
➢ ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per urgenze;

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle assemblee dei Soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i Soci.
6) L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Organizzazione.
7) L’avviso di convocazione è reso pubblico, affisso in bacheca presso la Sede dell’Organizzazione almeno 30 giorni prima della data stabilita e deve contenere l’ordine del giorno.
L’Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia con quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione.
8) In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci presenti in proprio o con esplicita delega scritta. In seconda convocazione, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci in proprio o con esplicita delega scritta. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima.
9) Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Organizzazione, sono richieste le maggioranze indicate al successivo art. 15.

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo

1) Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci tra coloro che si candidano a tale ruolo presentando domanda scritta. I candidati devono possedere l’attestato di superamento del corso base per volontari di protezione civile e dimostrare la riconosciuta partecipazione operativa e continuativa in strutture di protezione civile durante i 12 mesi precedenti la candidatura stessa. L’accettazione o meno dei candidati è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo uscente.
2) Il Consiglio Direttivo deve essere composto da un numero minimo di 3 volontari ad un massimo di 11 volontari, oltre agli aventi diritto ovvero gli eventuali Capi Delegazione e i rappresentanti di altre Associazioni, Enti e Istituzioni. Il numero esatto è deciso dal Consiglio Direttivo uscente. Resta in carica 4 (quattro) anni e comunque fino alla data della scadenza naturale del Presidente. I suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono, di norma, qualora risultino assenti ingiustificati per tre volte consecutive alle riunioni di direttivo o per delibera anticipata dell’Assemblea.
3) Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente almeno una volta ogni 3 mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi, la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.
Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro.
4) Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Nel caso del 50% di presenze, la riunione è ritenuta valida solo se presente il Presidente.
5) Le delibere devono essere votate dai soli componenti del Consiglio Direttivo, anche se presenti invitati.
In caso di parità nella votazione, la decisione finale spetta al Presidente.
6) Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da iscrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
7) Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro.
8) Compete al Consiglio Direttivo:

➢ compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
➢ fissare il Regolamento Interno e le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;
➢ sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo, possibilmente entro la  fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo a quello interessato;
➢ determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività;
➢ eleggere il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti);
➢ nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo, oppure anche tra i non Soci;
➢ nominare, nel caso in cui venga a mancare un componente del Consiglio Direttivo, il primo dei non eletti;
➢ accogliere o respingere le domande degli aspiranti Soci, confermarli o meno a fine prova;
➢ deliberare in merito all’esclusione dei Soci;
➢ ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio, adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;
➢ assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai Soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste nel bilancio;
➢ istituire gruppi, sezioni di lavoro o delegazioni i cui coordinatori, di diritto fanno parte del Consiglio.
➢ fissare l’ammontare del contributo per l’esercizio annuale o altri contributi a carico degli aderenti quale forma di partecipazione alla vita dell’Organizzazione;
➢ proclamare i Soci Sostenitori e i Soci Onorari.


Art. 9 – Presidente

1) Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.
2) Il Presidente:

➢ ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio;
➢ autorizza le spese in relazione alle linee di indirizzo contenute nel Bilancio Preventivo;
➢ è autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e di qualsiasi tipo da Pubbliche amministrazioni, Enti, Istituzioni e da privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
➢ ha potere di firma per l’acquisto o l’alienazione di beni mobili e immobili, immatricolazione o alienazione di mezzi mobili di proprietà dell’Organizzazione.
➢ ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Organizzazione di fronte a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
➢ convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato Esecutivo;
➢ può delegare in parte o interamente i propri poteri al Vice Presidente o ad un altro componente del Consiglio Direttivo;
➢ in caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

3) In caso di assenza prolungata e ingiustificata, di impedimento formale, di cessazione volontaria o in caso di decesso, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento incarico e/o la nomina di un nuovo Presidente. Solo ed esclusivamente in tali casi di assenza del Presedente per forza maggiore, di fronte ai Soci, ai terzi, a tutti i pubblici uffici, il Vice Presidente è delegato alla firma degli atti del Presidente.

Art. 10 – Collegio dei Revisori dei Conti

1) L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da 3 componenti effettivi e da 2 supplenti, scelti anche tra i non Soci e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
2) Il Collegio dei Revisori dei Conti:

➢ elegge tra i suoi componenti il Presidente;
➢ esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
➢ agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali o su segnalazione di un aderente;
➢ può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, dell’eventuale Comitato Esecutivo;
➢ con relazione scritta, riferisce annualmente all’Assemblea la situazione amministrativa e contabile dell’Organizzazione e provvede alla relativa trascrizione nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.


Art. 11 – Collegio dei Garanti

1) L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da 3 componenti effettivi e da 2 supplenti scelti anche tra i non Soci.
2) Il Collegio dei Garanti:

➢ ha il compito di esaminare le controversie tra i Soci, tra questi e l’Organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
➢ giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.


Art. 12 – Gratuità delle cariche

1) Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’Organizzazione. Esse hanno la durata di anni 4 (quattro) e possono essere riconfermate.

Art. 13 – Bilancio

1) Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci, che devono preferibilmente coincidere con l’anno solare, devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori dei Conti almeno 30 giorni prima della presentazione all’Assemblea, conformemente con quanto stabilito dal codice civile e dalle disposizioni vigenti in materia.
2) Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese suddivise per capitoli e voci analitiche.
3) Gli avanzi di gestione residuanti dall’attività annuale possono essere impiegati per la realizzazione delle attività stabilite dall’Organizzazione e di quelle ad esse direttamente connesse. Durante la vita dell’Organizzazione, è vietata la distribuzione in qualsiasi forma anche indiretta, nel rispetto del comma 6 dell’art. n.10 del D.L. 4 dicembre 1997 n.460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitali, fatti salvi i casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre Organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.

Art. 14 – Patrimonio – Entrate

1) Il patrimonio dell’Organizzazione è costituito:

➢ da beni mobili ed immobili;
➢ da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
➢ da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

2) Le entrate dell’Organizzazione sono costituite da:

➢ contributi dei Soci per le spese dell’Organizzazione;
➢ contributi di privati;
➢ contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni pubbliche;
➢ contributi di Organismi internazionali;
➢ donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio
➢ rimborsi derivanti da convenzioni;
➢ rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Organizzazione a qualunque titolo;
➢ entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
➢ fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;
➢ ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.

3) I fondi sono depositati presso gli Istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario (o dal Tesoriere o altro Componente del Consiglio Direttivo, secondo specifica deliberazione).

Art. 15 – Modifiche allo Statuto

1) Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei Soci. Le relative decisioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei Soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 16 –Scioglimento dell’Organizzazione

1) Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Organizzazione, può essere proposta dal Consiglio Direttivo e deve essere approvata con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altre Organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea, che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4, della legge n. 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili, riserve o capitali ai Soci.

Art. 17 – Norme di rinvio

1) Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge n. 266/91, alla legislazione regionale sul Volontariato, al D.L. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive variazioni.

Art. 18 – Norme di funzionamento

1) Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea, saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I Soci possono richiedere copia personale.